
Audio pubblicato da panicoalcacao
Ognuno di noi dentro di se si sente diverso da come gli altri lo vedono ed è diverso negli occhi di ciascun altro. sicché si può dire non esista un "io", un'individualità certa.
L'individuo non è che un illusione , ognuno di noi è "tanti", diverso a seconda di chi lo vede, un essere relativo che può a volte essere costretto ad assumere una personalità che gli altri da fuori gli impongono.

ecco quello che ho ora in pugno.. qualche sogno sparso nel mio cervello neppure tanto nitido.. che al risveglio dimentico. infatti erano le 5 e mezza quando ho appuntato questo per non rimuoverlo.
ho di nuovo sognato te.. su di un letto seduto.. ed io in mezzo alle lenzuola ... dopo essere staati insieme. ci stavamo scambiando una sorta di lettera confessatoria. immaginavo che la tua sarebbe stata opposta alla mia.. chissà forse avrei trovato scritto di lasciarti andare..che era tutto sbagliato.. ma la mia.. scritta in quei momenti raccontava di piu. iniziavo con una data e con una piccola descrizione di una coincidenza. scrivevo di come mi sentivo.. piu che una principessa ero una regina tra le tue braccia...
e concludevo.. un po' troppo sdolcinatamente e sfacciatamente cosi:
"c è un sentimento vero che scalpita in attesa di sbocciare.."
.. tanto è solo un sogno! che poi nemmeno nei sogni posso averlo.. in quanto sogno precisamente il momento dopo...
E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui, che non ho fretta,
ti ascolto, dimmi, tanto è come l'altra volta
facciamo pace a letto e non dentro la testa,
chiunque ci sentisse in questa discussione
direbbe lei cretina ma lui che gran coglione.
Oh, quante bugie mi hai detto, dove ti ho trovato,
in quale maledetto giorno t'ho incontrato,
lo sai che se ti guardo adesso non mi piaci
ridammi le mie chiavi, dimentica i miei baci,
non voglio più nemmeno toccare le coperte
dove ti sei sdraiato, dove ti senti forte.
Che cosa c'è da dire, cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire,niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
sorrido fingo e ti accompagno sulla porta,
io nei tuoi occhi leggo Scusa un'altra volta
poi la tua schiena si allontana quanto basta
così ti vedo andartene su queste scale
da questo astratto amore, da questo stesso male, che mi fai.
Che cosa c'è da dire cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire, niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.
portati via
portati via
vai via portati lontano da me.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui non ho fretta